Biofabbricato in laboratorio un organo per la cura del diabete di tipo 1

Unknown-1

Un nuovo organo capace di curare il diabete in modelli preclinici, ottenuto tramite decellularizzazione di un polmone e ripopolamento con isole pancreatiche e cellule dei vasi sanguigni (endoteliali), è stato generato per la prima volta in laboratorio.  La scoperta, frutto della collaborazione del Diabetes Research Institute dell’IRCCS Ospedale San Raffaele con l’Università di Harvard, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Biomaterials e rappresenta un’importante prospettiva verso una possibile cura del diabete di tipo 1.

La decellularizzazione d’organo afferisce alla branca dell’ingegneria tissutale e permette la creazione di “strutture biocompatibili ” che possono essere utilizzate come base per la creazione di organi nuovi.

Questo studio è il primo nel suo genere e dimostra come sia possibile generare una nuova classe di organi in laboratorio – afferma il Dott. Antonio Citro, ricercatore del DRI di Milano primo autore del lavoro pubblicato, che ha maturato questa idea grazie all’esperienza condotta presso il Laboratorio di Ingegneria Tissutale dell’Università di Harvard diretto dal Prof. Harald C Ott – in particolare, in questo studio un polmone è stato decellularizzato e utilizzato per ospitare le cellule che producono insulina e quelle necessarie per far arrivare loro il nutrimento, le cellule endoteliali dei vasi sanguigni“.

Questo lavoro fornisce un’importante prova di principio per dimostrare che le cellule in un tessuto tridimensionalmente complesso possono essere utilizzate con successo come dispositivi medici e sistemi di somministrazione di farmaci – prosegue il Prof. Ott, responsabile del Laboratorio di Medicina Rigenerativa all’Università di Harvard presso il Massachusetts General Hospital di Boston – La cosa più importante è che questo studio è il risultato di una collaborazione multi-istituzionale pluriennale in due continenti e pone le basi per molti altri progetti in futuro”.

In questo momento uno dei punti critici per l’utilizzazione delle cellule per una cura del diabete di tipo 1 è la scarsa sopravvivenza delle stesse dopo trapianto – conclude il Prof. Lorenzo Piemonti, direttore del DRI – e il motivo risiede nella difficoltà dell’integrazione del tessuto trapiantato con quello del ricevente. Questa nuovo approccio di bioingegneria tissutale è in grado di sviluppare questa integrazione prima dell’impianto del tessuto ed è utilizzabile sia per migliorare il trapianto d’isole pancreatiche che per i nuovi approcci basati sull’utilizzo di cellule staminali o isole xenogeniche”.

Lo studio delle potenzialità offerte dall’ingegneria tissutale intanto continua. Il nuovo bio-organo creato in laboratorio è in grado di curare il diabete nei modelli preclinici. Lo sforzo ora è concentrato nel rendere compatibile questo bio-organo alle regole della sperimentazione clinica e procedere di seguito ai primi studi nell’uomo.

Il Diabetes Research Institute dell’Ospedale San Raffaele di Milano coglie l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno dato la fiducia alla nostra ricerca sostenendola con iniziative di supporto e donazioni.

Biofabrication of a vascularized islet organ for type 1 diabetes.

A. Citro and P.T. Moser, E. Dugnani, T.K. Rajab, X. Ren, D. Evangelista-Leite, J.M. Charest, A. Peloso, B.K. Podessere, F. Manenti, S. Pellegrini, L. Piemonti and H.C. Ott.

Available online 24 January 2019.https://doi.org/10.1016/j.biomaterials.2019.01.035